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Raffaele Torelli

INCANTESIMO BAROCCO - Il Seicento nelle collezioni private sammarinesi

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In nomine Mecenatis


La rivoluzionaria realtà cromatica, grafica, scenografica che il XVII ed il XVIII secolo hanno imposto in perentori termini “più duraturi del bronzo”.

INCANTESIMO BAROCCO - Il Seicento nelle collezioni private sammarinesi
In nomine Maecenatis!
Già, pensando al “vecchio” Mecenate -romano d’epoca augustéa ed Augusto protettore delle arti, delle lettere e delle scienze-si può testimoniare, con gratitudine, la solerte presenza di alcuni sammarinesi e di una banca che si sono fatti, appunto, mecenati per la mostra “Incantesimo Barocco”. Mostra che già scende, fra sussurri sodali e colte attese, dal Titano fino al mare e da San Marino alla Penisola. Non per nulla, i nostri mecenati concedono in mostra, per tutti gli appassionati delle arti figurative, i loro “segreti”. Così, la “Galleria San Marino” di Palazzo Arzilli, è ancora una volta la colta ribalta per il protagonismo di quadri, sculture e quant’altro che, viceversa, sarebbero visibili a pochi fortunati.

La qualificante lettura delle tele -e della loro non meno importante scelta “fior da fiore”- compiuta dal Professor Andrea Emiliani -e comunque conservata al suo testimone critico- non ha bisogno di aggettivi per mettere in evidenza la sua nota notorietà professionale.

Grazie alle Banche ed ai privati sammarinesi -che pensiamo di onorare in queste righe- e grazie a onori sostenibili e competenza riconosciuta e fattiva, ecco che trenta tele hanno abbandonato il chiodo recesso per le luci del nostro “spettacolo”. Un tale assunto, facilmente condivisibile, svela come si
possano rendere concreti meriti culturali di primaria qualità. Meriti, troppo spesso, taciuti ed altre volte “ammirati” con supponente distrazione.

La mostra sul ‘600 ha, inoltre, la fortuna di correre in un periodo molto stimolante. Perché accerta come un evento, perfezionato da una galleria privata, possa -senza alcun senso d’inferiorità culturale e formale- misurarsi con ben altre proposte. Comunque benemerite.

Fino a questi giorni, la “Galleria San Marino” ha percorso un buon itinerario potendo così testimoniare la vitalità e la -non meno vitale- memoria di celebrati maestri.
Questa volta si “esibiscono” in San Marino distinte opere di pittori del ‘600. Ritratti, paesaggi, racconti biblici, nature morte e via dipingendo! Vi si può leggere la rivoluzionaria realtà cromatica, grafica, scenografica che il XVII ed il XVIII secolo hanno imposto in perentori termini “più duraturi del bronzo”.

Quel ‘600 che -in ogni ambito dell’arte, dalla pittura agli altri della scultura, dell’architettura e delle lettere- reagisce alle regole e alle maniere dei secoli precedenti. E, dunque gli spigoli (non soltanto nelle arti figurative) si arrotondano, le prospettive perdono modi codificati, le cupole abbracciano altri spazi che non le precedenti. Nella scultura emergono nuovi i “costumi di scena”. Nella letteratura la fantasia è già libera non solo da costrizioni religiose. In tutta Europa si diffonde la fama di grandi maestri che non disdegnano di tenere presente per le proprie opere, opere di altri. Cantarini, il Pesarese, e Rembrandt sono quasi coevi…

La mostra è stata patrocinata dalle Segreterie di Stato alla Cultura, All’Industria e Commercio e da quella del Turismo. Ed è stata possibile, in primis, grazie al sostegno economico dell’Ente Cassa di Faetano, della Fondazione San Marino -che ha prestato alcune opere-, della S.U.M.S dell’Hotel Palace, dalla Concessionaria Reggini, Giochi del Titano, Mission , dal Centro commerciale CE, dalla collezione Galleria Rabel San Marino.

Galleria San Marino - Palazzo Arzilli
Orari d’apertura mattino 10,30 alle 13,00 – pomeriggio dalle 15,00 alle 19,00.
–Chiuso il 25,26, 31 dicembre 2010 – 1,10,17,24,31 gennaio 2011.
Biglietto d’ ingresso 4 euro. Per informazioni tel. 0549 991237 – cell. 329 0525772.

16/12/2010








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