Jean-François Girault ospite alla MONACO MEDITERRANEE FOUNDATION
Podcast Journal Gli Italici | Vendredi 23 Octobre 2009
L'ex ambasciatore in IRAK é stato invitato da Enrico Bragiotti per avere in diretta le novità di un paese 'liberato'.
L’Iraq in transizione. Questo è l'argomento affontato, lo scorso 22 ottobre, presso la Sala Belle Epoque dell'hotel Hermitage, nel corso della cena dibattito animata da Jean-François Girault .
Già ospite della MONACO MEDITERRANEE FOUNDATION due anni fa, l'ex ambasciatore di Francia in Irak ha ripreso, nel corso della sua esposizione, i temi d'attualità dando una particolare interpretazione alla realtà politica ed economica di un paese che, con fatica, sta cercando di uscire dal buio della dittatura di Saddam. Sempre critico per le posizioni assunte in passato dagli Usa, Girauldt guarda comunque con fiducia al futuro ben sottolineando che oggi l'Irak è reduce soprattutto di una guerra 'feudale' e non civile, come erroneamente hanno riportato i media.
Questo perchè, secondo l'ex ambasciatore, è mancato improvvisamente l'elemento che, a torto o a ragione, era riuscito a azzerare tutte le identità etniche. Tiranno neutralizzato, con la detronizzazione di Saddam, le popolazioni residenti si sono trovate cosi' a dover riaffermare i proprio confini e i propri diritti l'uno contro l'altro, come se non fossero mai trascorsi 3 secoli di tempi di conquiste e rivendicazioni quasi 'medioevali'.
Del resto, insiste Girault, buona parte dei conflitti interni post Saddam erano da imputare alla presenza in massa delle forze armate degli Stati Uniti e degli alleati che, con la loro presenza, non hanno di certo favorito il progesso di crescita democratico che ora, con la nuova politica americana di Obama, è evidentemente avviata ad una svolta.
Infatti, alla vigilia ed in coincidenza delle attuali missioni economiche francesi in Iraq, Girauldt ha voluto sottolineare che il paese, in progressivo miglioramento, sta oggi affrontando una fase di ripresa piu' 'sicura', testimoniata anche da una calata attività terroristica., anche se non del tutto stabile politicamente.
Da notare comunque che la Francia, strategicamente, non sta esitando ad invitare gli investitori a affiancare il governo iracheno nella ricostruzione, soprattutto in prospettiva del 2010, anno decisivo per le elezioni generali e per la redistribuzione democratica delle diverse cariche politiche.
La serata, conclusasi con l'intervento di alcuni studenti della Facoltà di Scienze Politiche di Mentone, dei Master dell’Università di Nizza in Sécurité Internationale, Défense et Intelligence Economique, ha comunque riscosso generale soddisfazione.
Tra i presenti, oltre a Enrico Bragiotti, Presidente della MONACO MEDITERRANEE FOUNDATION anche la signora Patricia Husson, Presidente de l’Association France-Monaco, Roland Marquet, in rappresentanza del Presidente del Consiglio Nazionale Stéphane Valeri e Georges Lisimachio, Direttore del Cabinet di SAS il Principe Alberto II.
Prossimo appuntamento dell’Associatione Monaco Méditerranée Foundation avrà luogo il prossimo 26 novembre, alle 18h30, presso la Sala Belle Epoque dell’Hôtel Hermitage.
Invitato d'onore sarà il prof. David Khayat, Cancerologo che in passato è stato anche presidente de l' Institut Français du cancer. Il Tema della conferenza sarà « Cancer : Les chemins de l’espoir»: a presentarla Thierry de Montbrial, Membro dell’Institut de France.
Già ospite della MONACO MEDITERRANEE FOUNDATION due anni fa, l'ex ambasciatore di Francia in Irak ha ripreso, nel corso della sua esposizione, i temi d'attualità dando una particolare interpretazione alla realtà politica ed economica di un paese che, con fatica, sta cercando di uscire dal buio della dittatura di Saddam. Sempre critico per le posizioni assunte in passato dagli Usa, Girauldt guarda comunque con fiducia al futuro ben sottolineando che oggi l'Irak è reduce soprattutto di una guerra 'feudale' e non civile, come erroneamente hanno riportato i media.
Questo perchè, secondo l'ex ambasciatore, è mancato improvvisamente l'elemento che, a torto o a ragione, era riuscito a azzerare tutte le identità etniche. Tiranno neutralizzato, con la detronizzazione di Saddam, le popolazioni residenti si sono trovate cosi' a dover riaffermare i proprio confini e i propri diritti l'uno contro l'altro, come se non fossero mai trascorsi 3 secoli di tempi di conquiste e rivendicazioni quasi 'medioevali'.
Del resto, insiste Girault, buona parte dei conflitti interni post Saddam erano da imputare alla presenza in massa delle forze armate degli Stati Uniti e degli alleati che, con la loro presenza, non hanno di certo favorito il progesso di crescita democratico che ora, con la nuova politica americana di Obama, è evidentemente avviata ad una svolta.
Infatti, alla vigilia ed in coincidenza delle attuali missioni economiche francesi in Iraq, Girauldt ha voluto sottolineare che il paese, in progressivo miglioramento, sta oggi affrontando una fase di ripresa piu' 'sicura', testimoniata anche da una calata attività terroristica., anche se non del tutto stabile politicamente.
Da notare comunque che la Francia, strategicamente, non sta esitando ad invitare gli investitori a affiancare il governo iracheno nella ricostruzione, soprattutto in prospettiva del 2010, anno decisivo per le elezioni generali e per la redistribuzione democratica delle diverse cariche politiche.
La serata, conclusasi con l'intervento di alcuni studenti della Facoltà di Scienze Politiche di Mentone, dei Master dell’Università di Nizza in Sécurité Internationale, Défense et Intelligence Economique, ha comunque riscosso generale soddisfazione.
Tra i presenti, oltre a Enrico Bragiotti, Presidente della MONACO MEDITERRANEE FOUNDATION anche la signora Patricia Husson, Presidente de l’Association France-Monaco, Roland Marquet, in rappresentanza del Presidente del Consiglio Nazionale Stéphane Valeri e Georges Lisimachio, Direttore del Cabinet di SAS il Principe Alberto II.
Prossimo appuntamento dell’Associatione Monaco Méditerranée Foundation avrà luogo il prossimo 26 novembre, alle 18h30, presso la Sala Belle Epoque dell’Hôtel Hermitage.
Invitato d'onore sarà il prof. David Khayat, Cancerologo che in passato è stato anche presidente de l' Institut Français du cancer. Il Tema della conferenza sarà « Cancer : Les chemins de l’espoir»: a presentarla Thierry de Montbrial, Membro dell’Institut de France.
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