Il 27 giugno 2012 alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia all’interno del suo giardino si è tenuta la lettura di brani di autori del primo novecento sui fiori e il loro erotismo, sentendo questi autori i fiori avrebbero organi e posizioni sessuali : Certo può essere anche fantasia ma questa ipotesi mi piace e mi fa sorridere e vi racconto il perché.
Nel primo racconto c’è una discussione tra due nobildonne inglesi per il giardino di una di esse facendo una sottile allegoria all’attività sessuale dei fiori . L’erotismo non è monotono lo è se diventa pornografia. Questi racconti hanno un che di eccitante un humor ironico e divertente che non fa pensare alla malizia delle cortigiane ma che in realtà il mondo femminile manca di tale malizia indispensabile per la conquista degli uomini.
I fiori hanno degli odori e dei colori da far pensare alle pornostar eccetto il verde degli alberi e dei boschi, loro sono candore e freschezza come madre natura li ha fatti . Il Giardino è seduzione e i fiori sono le pornostar.
Nel secondo racconto di Marcel Proust si parla della cartelaia l’orchidea che la nobildonna si è appuntata sull’abito e sul fazzoletto di trine e riesce a sedurre il suo compagno di viaggio che le propone parlando di polline sul vestito di stare con lui in amplesso e tutto questo andrà avanti per più serate con la accondiscenza della nobildonna che è molto lusingata di essere l’oggetto di tale attenzione.
Questo racconto è piaciuto talmente che mi sono sentita eccitata forse perché carico di quel corteggiamento che manca agli uomini d’oggi.
Proseguendo il viaggio tra i fiori che raccontano la pornografia si va a Collette con i monologhi della gardenia, la magnolia, del gelsomino e della tuberosa.
Ci sono anche due lettere di una botanica e di un futurista che si dichiarano il loro amore parlando di verdura e di fiori.
I fiori esseri puri della natura fanno pensare alle nefatezze del mondo ispirando lussuria e seduzione.
Nell’Ultimo si parla di un uomo che odora di rosa e il suo profumo invade tutte le cose che incontra rendendo insopportabile la sua presenza e decide di andare in cura da dei professori botanici che lo nutrano come una rosa fin a diventare di un colore bianco spento e senza odore e qui comprende la vita dei fiori, una vita insopportabile, una vita da cani.
In questo racconto non c’è pornografia ma fa pensare che la rosa, l’orchidea, ecc. stanno bene appuntate nell’abito delle signore e fanno l’occhiolino per amicare.
Ecco il significato erotico dei fiori. Buona lettura.
Nel primo racconto c’è una discussione tra due nobildonne inglesi per il giardino di una di esse facendo una sottile allegoria all’attività sessuale dei fiori . L’erotismo non è monotono lo è se diventa pornografia. Questi racconti hanno un che di eccitante un humor ironico e divertente che non fa pensare alla malizia delle cortigiane ma che in realtà il mondo femminile manca di tale malizia indispensabile per la conquista degli uomini.
I fiori hanno degli odori e dei colori da far pensare alle pornostar eccetto il verde degli alberi e dei boschi, loro sono candore e freschezza come madre natura li ha fatti . Il Giardino è seduzione e i fiori sono le pornostar.
Nel secondo racconto di Marcel Proust si parla della cartelaia l’orchidea che la nobildonna si è appuntata sull’abito e sul fazzoletto di trine e riesce a sedurre il suo compagno di viaggio che le propone parlando di polline sul vestito di stare con lui in amplesso e tutto questo andrà avanti per più serate con la accondiscenza della nobildonna che è molto lusingata di essere l’oggetto di tale attenzione.
Questo racconto è piaciuto talmente che mi sono sentita eccitata forse perché carico di quel corteggiamento che manca agli uomini d’oggi.
Proseguendo il viaggio tra i fiori che raccontano la pornografia si va a Collette con i monologhi della gardenia, la magnolia, del gelsomino e della tuberosa.
Ci sono anche due lettere di una botanica e di un futurista che si dichiarano il loro amore parlando di verdura e di fiori.
I fiori esseri puri della natura fanno pensare alle nefatezze del mondo ispirando lussuria e seduzione.
Nell’Ultimo si parla di un uomo che odora di rosa e il suo profumo invade tutte le cose che incontra rendendo insopportabile la sua presenza e decide di andare in cura da dei professori botanici che lo nutrano come una rosa fin a diventare di un colore bianco spento e senza odore e qui comprende la vita dei fiori, una vita insopportabile, una vita da cani.
In questo racconto non c’è pornografia ma fa pensare che la rosa, l’orchidea, ecc. stanno bene appuntate nell’abito delle signore e fanno l’occhiolino per amicare.
Ecco il significato erotico dei fiori. Buona lettura.
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Par Raffaella Rossi - Nombre de lectures web de cet article (hors podcasts, smartphones et tablettes): 607 ... Contenu mis à jour le 01/07/2012

































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